sabato 27 aprile 2013

La musica francese va verso le avanguardie in Milano Finanza 27 aprile



InScena
La musica francese va verso le avanguardie
di Giuseppe Pennisi

Circa 140 spettacoli musicali in 40 città italiane e oltre 400 artisti. Suona francese, il festival di musica francese ormai alla sesta edizione, è iniziato a Torino il 2 aprile e terminerà a Firenze il 6 luglio. Nella prima edizione esplorava la musica del rinascimento.
In questa edizione la manifestazione si rivolge al Novecento. Un'importante sezione è dedicata a Francis Poulenc nel 50° anniversario dalla morte e alla musica contemporanea. È mantenuta una caratteristica dei Festival precedenti: gli artisti sono scelti prevalentemente tra le giovani leve, sovente già note in patria, e che in questo modo trovano una vetrina internazionale. Con loro, lavorano spesso giovani cantanti, orchestrali e registi italiani. Visto che dal Novecento storico si arriva al XXI secolo, non si incrociano soltanto Debussy, Ravel, Milhaud, Satie e le loro scuole, l'elettroacustica di Boulez e dell'Ircam o la raffinatezza di autori viventi come Du Sapin. Man mano che ci si avvicina a questo secolo, il Festival abbraccia non solo la Francia ma la francofonia, ossia tutto il mondo in cui il francese è la lingua principale. La musica del deserto e dell'Africa a sud del Sahara e dell'Oceania riescono a uscire dalle «riserve» delle espressioni etniche, spesso considerate un folcloristico oggetto di curiosità, e plasmano anche la musica colta da concerto o da teatro. Significativo che questo segnale venga portato all'estero (un Festival analogo ma di più modeste proporzioni si svolge in Spagna) in una manifestazione sponsorizzata dal Governo francese. È una tendenza che merita di essere seguita. (riproduzione riservata)

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