lunedì 8 aprile 2013

DI CULTURA SI MANGIA in Formiche mensile aprile



DI CULTURA  SI MANGIA
                                             Beckmesser
Vi ricordati il film ‘Full Monty’, ora diventato una commedia musicale in giro per l’Italia? Nel Nord della Gran Bretagna, alcuni disoccupati di lungo periodo di genere maschile decidono di metter su uno spettacolo di spogliarelli i cui siano loro a svestirsi di fronte ad un pubblico prevalentemente femminile. L’idea ha un grande successo e i nostri eroi riescono a sbarcare il lunario.
Partendo dalle terre verdiane sta avvenendo qualcosa del genere. Un piccolo gruppo di giovani artisti all’inizio della carriera- memori del monito di un Ministro secondo cui ‘di cultura non si mangia’ – hanno trovato una mecenate in Italia e l’intelligenza di alcuni Istituti Italiani di Cultura (in primo luogo quello di Chicago) per intraprendere un progetto innovativo e di successo. Per  il bicentenario dalla  nascita di Giuseppe Verdi portano in giro per il mondo  quella che Massimo Mila chiamava la sua ventisettesima opera, un grande melodramma sul significato della vita: la “Messa da Requiem”, di cui in questi mesi vengono presentate numerose edizioni anche sceniche e su larga scala (ed ad alto costo). Li ha  organizzati  un giovane manager musicale a spasso per la crisi dei teatri (dopo esperienze a Ferrara, Cagliari, La Scala e Parma) quattro giovani cantanti (che fungono anche da coro) e due pianisti. Si tratta di un’iniziativa privata di un gruppo di giovani, supportata inizialmente da una Onlus di Milano animata dalla mecenate e artista Francesca Parvizyar, ma che si tiene sul mercato. La sponsor ha messo “seed money” e finanziato le anteprime a Busseto e Bari. Si sono organizzati in srl (Fucina Italia), mentre il resto viene dal mercato (la prima a Roma, ad esempio, è stata acquistata da Banca Mediolanum).
Una “prima” molto speciale ha avuto luogo il 4 febbraio nella Sala Pietro da Cortona di Palazzo Barberini a Roma , dopo un rodaggio nei pressi di Busseto e a Bari. Hanno già contratti in una decina di città italiane, negli USA (per l’anno della cultura italiana), in Russia e in Georgia quest’anno prima di chiudere una “stagione” prevalentemente italiana il 26 gennaio 2014 alla Casa di Riposo per musicisti a Milano e iniziare una tournée di cinque città giapponesi e forse anche una tournée in Cina. A Chicago il concerto avrà luogo il 22 aprile nella prestigiosa School of Music della Loyola University
Altri appuntamenti italiani nel 2013 Padova (Salone dei Giganti Palazzo Liviano), Palermo (Villa Malfitano), Teatro di Sabbioneta, Lugano (una chiesa, non so quale), Milano (Basilica di Sant'Eustorgio), Ravello (Villa Rufolo), Castel del Monte (per il festival della Valle d'Itria), Rimini (chiesa di Sant'Agostino). Trattative in corso per Spoleto e Ravenna. Appuntamenti esteri nel 2013oltre a  Chicago, Mosca (Sala Rachmaninov del Conservatorio di Mosca), Tblisi (Sala del Museo del Teatro dell'Opera), Parigi (Hotel de La Rochefoucauld Doudeanville/Ambasciata d'Italia)- in fase avanzata di trattativa)- Già venduti per il 2014 finale a Milano nella Casa di Riposo e Tour Giappone "Sulle orme della Callas": Tokyo, Hiroshima, Fukukoka, Osaka, Sapporo.

Trascrizioni per piano erano frequenti nell’Ottocento, per esecuzioni in città di piccole dimensioni. Ci si avvale di una versione di Angelo Montemurro. Due cantanti sono italiani (il soprano Mariateresa Leva e il basso Matteo Bellotto), uno cinese (il tenore Jing Kuo) e uno russo (il mezzosoprano Olga Balashova) che si alterna con l’italiana Martina Bello. Anche grazie al virtuosismo dei due pianisti (Elena Rizzo, Gesualdo Coggi), la partitura perde grandiosità ma è più intima e più commovente. Gli affreschi di Pietro da Cortona erano, a Roma, una scena appropriatissima. Nelle altre città sono state scelte ville, palazzi e chiese di particolare valore scenico. Viene spontanea una domanda: con tanti teatri che affogano nei debiti, non si dovrebbero promuovere, anche con piccoli finanziamenti pubblici, iniziative a basso costo “da viaggio” come questa che sta portando in Italia e nel mondo la cultura del nostro Paese?

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