lunedì 11 febbraio 2013

LA LIRICA ITALIANA SI FA EUROPEA In Formiche febbraio




LA LIRICA ITALIANA SI FA EUROPEA

Beckmesser
Il prossimo Governo ed il prossimo Parlamento erediteranno dal precedente il testo unico sulla lirica (e, per certi aspetti, per la grande concertistica). Definire l’articolato, è stato un lavoro immane, iniziato quando Sandro Bondi era Ministro e terminato alla fine del 2012. Si è trattato di dare un senso a molteplici norme (spesso contraddittorie) ed armonizzarle guardando al futuro ed al resto d’Europa non al passato oppure ad un presente ancora pieno di incrostazioni particolaristiche. I testi unici hanno comunque il vantaggio di semplificare normative di settore accavallatesi negli anni, spesso per rispondere a questa od a quella esigenza (anche pi che legittima) ma senza tener conto del sistema nel suo complesso. Quello per la lirica un testo complesso, sul quale si sono divisi i sovrintendenti dei maggiori teatri e che ha incontrato l’opposizione dei 5.000 dipendenti delle fondazioni lirico- sinfoniche, i quali perderebbero alcune posizioni di vantaggio rispetto ai colleghi di teatri di tradizione.


Il suo punto forte è che porta la legislazione italiana in linea con quella di Stati europei come la Germania, l’Austria e la Francia dove la lirica non è una  sorella povera dello spettacolo dal vivo ma una realtà viva e vivace. Al pari di quanto avviene nei maggiori Paesi europei pone un vincolo al finanziamento dello Stato: per essere tale una fondazione dovrà coprire il proprio bilancio con entrate proprie (biglietteria, sponsorizzazioni) e contributi da enti locali (Regioni, Province, Comuni) , nonché
l’apporto di soci privati. Gli enti locali protestano di essere già troppo oberati: ciò però li costringere se utilizzare gli stanziamenti per la cultura a pioggia, se finanziare la fiera del carciofone o della patata rossa o se contribuire al loro teatro, spesso un gioiello architettonico ricevuto in eredità dalle generazioni precedenti. Ciò costringerà anche a mettere bocca nella programmazione del teatro, in cercare sinergie, ad attivare circuiti con istituzioni simili in Italia ed all’estero. Chi non può non vuole sostenere la propria fondazione lirica a non sentirla radicata nella propria comunità o subirà un declassamento: la fondazione  (con finanziamenti statali triennali) diventer࠵n teatro di tradizioni (con finanziamenti statali basati sul numero delle rappresentazioni effettive. Il punto debole di questo accorgimento è che non si prevedono incentivi europei per la deduzioni dei contributi privati dall’imponibile- nel resto d’Europa si aggirano sul 30% dell’elargizione filantropica mentre in Italia si è sul 19%. Non è, quindi, detto che il numero delle attuali fondazioni (14) resti tale e quale; alcune, a mio avviso, diventeranno teatri di tradizione a ragione del basso numero delle alzate di sipario (la media italiana sulle 80 l’anno rispetto alle 150 dell’UE a 15 ed alle 180 dell’UE a 27) , dei pochi abbonati e spettatori in generale e della scarsa qualità cori ed orchestre.
In effetti, il testo unico prevede la sostituzione della contrattazione nazionale collettiva con contrattazioni dei singoli corsi ed orchestre con le fondazioni. Questo è l’aspetto che pi irrita le maestranze. Però anche un aspetto che ci avvicina all’Europa dove in molti casi cori ed orchestre hanno personalità giuridica autonoma che negozia con i teatri. E senza dubbio un tema difficile dove non è semplice individuare soluzione equa ed efficiente.
Altro punto difficile è  la valutazione della qualità della programmazione, elemento che entra nelle decisioni sull’entità dei finanziamenti. Si pu򠰥nsare di affidarla alla Consulta per la Musica del Ministero, ma sono essenziali criteri trasparenti quali il numero di Premi Abbiati ricevuti, le coproduzioni con grandi teatri stranieri, le prime mondiali. Ci sono, senza dubbio, miglioramenti da fare. Speriamo che non finiscano con snaturare il disegno complessivo.

                                                                                                                                                               

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